Palazzo Merulana è lieto di presentare il progetto ABITARE IL MUSEO_PERCORSI, STRUMENTI E APPROFONDIMENTI PER UNA FRUZIONE INTEGRATA DEL PATRIMONIO CULTURALE  vinto grazie al bando “Contributi a favore dei Servizi culturali e dei Sistemi di Servizi inseriti nelle organizzazioni regionali O.A.R., O.B.R. e O.M.R., anno 2025della Regione Lazio.

Dal 9 aprile al 30 ottobre 2026, a Palazzo Merulana, si terranno una serie di incontri, laboratori, talk ed interventi propedeutici all’avvicinamento al museo come casa comune.

Il ricco palinsesto è stato diviso per unità tematiche e con una programmazione specifica secondo i calendari che seguono.

ABITARE IL MUSEO: PERCORSI PER ESPLORARE E PREVENIRE
Linguaggi ed espressioni culturali a misura di pubblico, per acquisire consapevolezza, favorire l’autodeterminazione.

A cavallo tra performance, memoria e connessioni, il prossimo giovedì 9 aprile alle ore 19, si terrà l’open day di “InterAzionI”, a cura di Gaia Riposati e Massimo Di Leo, ossia il duo Nuvolaproject, un ciclo di incontri formativi che pongono al centro l’esplorazione del sé e la relazione con l’altro, attraverso il contesto museale in cui si produrranno esperienze teatrali generative ed emozionali.

Si tratterà di appuntamenti ibridi tra approccio artistico e scoperta sensibile, centrati su teatro, poesia e narrazioni destinati al pubblico over60. Ogni incontro è aperto, accogliente. I partecipanti potranno decidere liberamente quanto desiderano essere coinvolti nella sperimentazione attiva e quanto invece restare in ascolto o osservazione, lasciandosi toccare dalla parola, dalla voce, dal gesto, dalla relazione.

L’approccio è quello di un’arte relazionale che valorizza l’unicità di ciascuno, stimola la curiosità e crea condizioni per l’emergere di immagini interiori, ricordi, visioni, parole da condividere o custodire.

Seguirà calendario dettagliato, distinto in appuntamenti tematici.

Ad ottobre, poi, prenderà vita una rassegna dal titolo “Eutopia – per immaginare un mondo migliore”, destinata ai e alle giovani under18, a cura di di Enrico Loprevite e Associazione Promu – All For Music, concepita come momento educativo e formativo per promuovere percorsi di consapevolezza individuale e collettiva tra gli studenti e le studentesse.

Quattro gli appuntamenti in cui sarà suddivisa, tra cui: “Alla ricerca dell’utopia. Come trasformare il malessere in creatività”, per favorire azioni di ascolto e cura nei confronti del pubblico più giovane del museo, attraverso il patrimonio culturale. Grazie al contributo di professori e ricercatori si discuterà insieme al pubblico sul significato sociale dei disturbi mentali delle nuove generazioni.

Creare un dibattito pubblico sulla salute mentale dei più giovani significa interpretare il disturbo come una potenziale risorsa per la sperimentazione e trasformazione sociale.

Il secondo incontro affronterà gli stereotipi e i ruoli di genere per evidenziare come possono influenzare le relazioni e l’autopercezione, con un focus rivolto alle dinamiche dei rapporti violenti (controllo, gelosia e dipendenza), alle forme di comunicazione e alle strategie per chiedere aiuto e dare supporto.

Il terzo incontro avrà ad oggetto le forme della violenza di genere e domestica e le differenze tra conflitto, violenza e manipolazione emotiva, con particolare riguardo al consenso (quando manca, quando è viziato, come tutelarsi) nei diversi ambienti familiari, scolastici e sportivi.

Il quarto incontro analizzerà le differenze tra il bullismo tradizionale e i fenomeni di cyberbullismo, revenge porn e hate speech, con particolare attenzione all’approfondimento dell’utilizzo consapevole dei social network e della tutela della privacy, anche ricorrendo a situazioni quotidiane degli studenti e casi di cronaca.

L’ultimo percorso proposto sarà “Muri Ribelli”, diviso in due appuntamenti, un laboratorio inclusivo destinato a ragazze e ragazzi neurodivergenti e, al contempo, a giovani neurotipici, a cura di Fondazione  Cervelli Ribelli Ets e realizzato dall’artista Simona Angeletti, che mira alla condivisione e alla co-creazione nell’ottica dello scambio e del confronto reciproco.

Ogni partecipante sarà guidato dalla “muralista senza muri” nella creazione dei propri elaborati per esplorare i confini tra arte, relazione e fragilità.

La missione della Fondazione è sperimentare azioni concrete che favoriscano la partecipazione attiva, la creatività e l’autonomia delle persone neurodivergenti, contrastando pregiudizi e stereotipi ancora diffusi nella società. Tra i progetti più significativi figura il Tommy Lab, laboratorio creativo e tecnologico dove giovani con disturbi del neurosviluppo possono esprimere il proprio potenziale attraverso arte, musica, tecnologia e produzione digitale. Questo spazio, situato a Roma nel quartiere Prati, ospita anche l’atelier di Tommy Nicoletti, artista neurodivergente, e si propone di diventare una “scuola d’arte ribelle” aperta a giovani outsider, con l’obiettivo di valorizzare l’outsider art come espressione di libertà e unicità, svincolata da etichette patologiche.

Il progetto è vincitore del bando “Contributi a favore dei Servizi culturali e dei Sistemi di Servizi inseriti nelle organizzazioni regionali O.A.R., O.B.R. e O.M.R., anno 2025” della Regione Lazio.

Tutti gli eventi sono a partecipazione gratuita con prenotazione condigliata al numero 0662288768 ( dal mercoledì alla domenica dalle 9.00 alle 20.00)